1 dicembre 2008

Il TG1 sei Tu, ovvero quando la TV insegue il 2.0

TG1

Il modello partecipativo del Web 2.0 influenza sempre più i media tradizionali, dai giornali alla TV.

Il Web ci ha "abituato male", perché - grazie alla partecipazione e alla personalizzazione - non è più il pubblico che deve adattarsi al canale, ma è il canale che si adatta al pubblico. 

L'ultimo caso è quello del TG1, che in questi giorni ha lanciato l'iniziativa Il TG1 sei Tu: i telespettatori possono inviare i loro filmati e servizi, che la redazione inserirà nel telegiornale se ritenuti interessanti. A chi è abituato da anni a YouTube o YouReporter scapperà un sorrisino, ma bisogna riconoscere il tentativo di innovazione del "rigidissimo" TG1. Staremo a vedere.

Certo...  potevano almeno evitare di copiare alla lettera il payoff della Coop... :-)

19 settembre 2008

Il video del lancio di FlorenceIN

Serata lancio FlorenceIN

Il lancio di FlorenceIN è stato un successo: ottimi interventi, sala stracolma, "cocktail di networking" piacevolissimo (vedi reportage foto). Ho stretto molti contatti interessanti, ovviamente già inclusi nel mio network LinkedIN :-) 

Chi era interessato ma non ha potuto partecipare può trovare sul canale FlorenceIN di YouTube alcuni video. Ecco il primo, dove parlo del Web 2.0:

Tra i partecipanti nasceranno rapporti di amicizia o lavoro, ma senza il Web (2.0) forse non si sarebbero mai incontrati. Nel mondo reale la maggior parte delle relazioni tra persone sono nascoste: magari il mio prossimo cliente è un amico di un mio amico, ma non lo so. I social network online abbattono i limiti spazio temporali e ci aiutano a trovare lavoro, amici, amori, nuovi interessi, nuovi luoghi.

Il passo successivo introdotto dai ClubIN (MilanIN, FlorenceIN e presto molti altri) è quello dei materializzare nella realtà i (business) network che si creano online, in modo da ottenere il meglio dei due mondi: perché, come potete ben immaginare, non esiste social network virtuale che possa sostituire l’esperienza di un vero incontro come quello di lunedì.

Colgo l'occasione per ringraziare Laura, lo staff e ovviamente il pubblico per la splendida serata. Alla prossima! 

PS: ehm avrò esagerato? :-D [dal blog di CagliariIN] "[...] il tutto  condito dall’esilarante chairmanship di Alberto ‘Albert’ Falossi, che ha condotto con brio la serata, un vero anchorman!"

11 settembre 2008

Intervista su Internet Magazine

Internet Magazine Settembre 2008

Il post di Luisa e il commento di Maurizio mi ricordano :-) che su Internet Magazine di questo mese si parla di Web Writing. L'articolo è una "intervista tripla" a Luisa Carrada, me e Maurizio Barbarisi "Briciolanellatte".

E' un onore condividere la rubrica con due miti della comunicazione :-) 

Leggi intervista

6 maggio 2008

Intervento a Sky TG24

Stamattina sono intervenuto a Sky TG24 Mattina. Per chi è curioso, ecco il video

Una precisazione: il mio blog non è stato il primo a pubblicare i dati delle dichiarazioni (come si accenna nel video), ma solo tra i primi a pubblicare la notizia :-)

 

14 aprile 2008

Presentazioni Powerpoint vincenti

Molte presentazioni che vedo fanno schifo. Magari i prodotti o i risultati mostrati sono eccezionali, ma le slide sono dispersive e confuse, lo speaker monotono, e l'unico pensiero del pubblico è cercare di non sbadigliare. Ed è un peccato, perchè vuol dire che chi ha "avuto udienza" (ad una conferenza, all'università, presso un cliente) sta sprecando la sua occasione.

In libreria ci sono molti libri di public speaking che spiegano come parlare e muoversi in pubblico. Sicuramente necessari per la comunicazione in generale, ma per chi punta a fare delle presentazioni davvero efficaci e convincenti ci sono delle tecniche specifiche. Ecco alcuni libri vivamente consigliati: ricordo che quando li ho letti ho pensato "Evviva! Fino ad oggi ho sempre sbagliato tutto" :-) 

Presenting to Win Presenting to Win: copre tutti gli aspetti di una presentazione, dalla definizione della struttura dei contenuti agli accorgimenti grafici: sembra incredibile ma i colori e il posizionamento dei contenuti nelle slide influiscono tantissimo nella percezione delle informazioni (evvai di Gestalt!). Per chi vuole un libro in italiano consiglio Come si presenta con le slide, dell'ottimo Giacomo Mason. Giacomo tra l'altro mantiene il blog Presentazioni efficaci, da non perdere mai d'occhio.

Show Me the Numbers Show Me the Numbers: dato che la grafica conta molto, ecco un librone dedicato solo a grafici e tabelle (!). Fortemente consigliato a chi crede che un grafico 3D fatto col wizard di Excel faccia fare un bella figura. Non è pensato solo per le slide, le nozioni si applicano anche ai whitepaper, articoli e documenti tecnici in generale.

Presentation Zen: recente, mi è appena arrivato da Amazon, mi fido di quanto dice Luisa :-) "Il libro pratica quanto predica. Una presentazione non è una sequenza di slide, ma una storia che si costruisce con le parole e soprattutto con le immagini."
Ho sfogliato le raffinatissime pagine ed è chiaro che è un must per i veri comunicatori.

Il mestiere di scrivere Il mestiere di scivere: qualche mese fa ho incontrato l'autrice Luisa Carrada ad un conferenza di comunicazione, e sapevo che ci stava lavorando. Che dire... finalmente è uscito :-), il libro è semplicemente essenziale per chi scrive/comunica su carta e Web. Ovviamente ha un capitolo dedicato alle slide.

Come si presenta con le slide UPDATE: Michele mi fa notare che mi sono dimenticato un link Ecologia di Powerpoint: elementi per creare una presentazione efficace, del già citato Giacomo. E già che ci sono linko pure la mappa tematica di MdS, dove - sotto la sezione Scrivere in azienda - si trovano altri articoli di Luisa e Giacomo sulle slide :-)

2 febbraio 2008

Social Advertising: la pubblicità 2.0 è italiana

Il modello 2.0, che prevede la partecipazione del pubblico alla creazione dei contenuti, si sta espandendo anche alla pubblicità e al branding.

Zooppa

Bootb

L'idea vincente può arrivare da chiunque e da qualsiasi parte del mondo. Ci sono creativi che da soli possono produrre materiale qualitativamente superiore alle classiche costosissime agenzie. Tutto sta nel far incontrare domanda e offerta, e ancora una volta il Web 2.0 è la (sola) soluzione.

In ottobre 2007 Apple ha scelto come campagna pubblicitaria ufficiale per l'iPod Touch un video amatoriale del diciottenne inglese Nick Haley. Nick, appassionato di Mac, lo aveva realizzato nel tempo libero e messo su YouTube quasi per caso. Apple lo ha reputato talmente ben fatto che ne ha comprato i diritti e lo ha trasmesso sulle TV americane.

Ecco quindi l'utilità dei siti di social advertising, grazie ai quali una società può commissionare agli utenti Internet la creazione di una pubblicità (a costi irrisori). I creativi inviano la loro idea/produzione al sito. Gli utenti o la società (a seconda dei casi) sceglie il migliore, e l'autore riceve un premio in denaro, che è appunto il costo per il committente.

I due siti per la "pubblicità 2.0" sono Zooppa e Bootb, sono recentissimi (Zooppa è partito il 3 gennaio 2007, BootB il 27 novembre 2007), e sono entrambi guidati da manager italiani.

5 dicembre 2007

Tagging efficace

E' appena stato pubblicato su MestiereDiScrivere un mio articolo sul tagging: cosa, dove, come e perchè. Taglio divulgativo, con qualche dritta su come "taggare bene".

L'idea è venuta a Luisa Carrada (fondatrice di MdS) quando ci siamo incontrati alla conferenza sulla Comunicazione Tecnica :-)

11 ottobre 2007

Technical Writing efficace: organizzazione delle informazioni

Il 19 ottobre sarò a Rimini per partecipare al seminario "Strutturazione delle Informazioni nella Documentazione Tecnica" di COM&TEC, l'Associazione Italiana per la Comunicazione Tecnica.

Nel mio intervento "Technical Writing efficace: L’organizzazione delle informazioni" mostrerò alcuni accorgimenti semplici e mirati per migliorare la qualità e la leggibilità dei testi tecnici (articoli, manuali, white paper, ecc).

Da evidenziare la presenza tra i relatori dell'eccellente Luisa Carrada, fondatrice del popolare MestiereDiScrivere.com.

3 ottobre 2007

L'importanza strategica delle piattaforme di sviluppo

Il successo di una piattaforma (sistema operativo o servizio remoto/Web) è decisamente legato alle possibilità di essere personalizzata e programmata con facilità. Si innesca un circolo virtuoso che favorisce la diffusione della stessa: l'interfaccia di programmazione è facilmente accessibile -> il programmatore la usa e crea programmi/estensioni utili/indispensabili -> l'utente si procura/usa la piattaforma solo per avere quel programma/estensione -> la piattaforma si diffonde e incentiva altri programmatori a svilupparci.

Bill Gates

Il Visual Basic, che fino a 10 anni fa era il linguaggio più utilizzato sul pianeta, ha avuto un impatto decisivo sulla diffusione di Windows. Oggi Microsoft non fa nemmeno più pagare le versioni base (ma piuttosto complete) dei tool di sviluppo, per arginare la diffusione dei pacchetti open source/gratuiti (Java, PHP, MySQL...).

Negli ultimi anni le quote di mercato sui client hanno iniziato a ridursi per Windows, con l'avanzamento di Linux e Tiger/Leopard. Guardando la home di Microsoft.com si intuisce che l'intenzione è di intervenire (di nuovo) sulla leva dei programmatori: la pagina iniziale di solito è dedicata a tecnologie di massa (Vista, Office, XBox), oggi è dedicata ai tecnici, con una pubblicità (immagine in alto) veramente d'effetto.

29 settembre 2007

Vendemmia 2.0

Ottimo esempio di Web Marketing 2.0 applicato ad uno dei mestieri più antichi: la produzione del vino.

La giovane azienda vinicola toscana Poggio Argentiera ha un sito istituzionale (in italiano e inglese), con informazioni e foto. Fin qui niente di nuovo. Se poi però ci mettete un blog che tiene aggiornati gli utenti e li coinvolge nella vendemmia, fate pubblicità con AdWords, e adoperate il payoff "Vignaioli 2.0", la cosa si fa interessante :-)

Semplicemente lodevole l'intraprendenza dei due fondatori, Gianpaolo Paglia e Justine Keeling-Paglia, che stanno realizzando concretamente quella "Innovazione" di cui si (s)parla tanto ma che la maggior parte delle PMI italiane ignora. A tal proposito consiglio il post "Come il mondo del vino guarda i blogs del vino?"